Penetration test interno (LAN)
Simuliamo un attaccante che è già dentro la vostra rete e verifichiamo fino a dove può arrivare. Tutto da remoto, senza rischi per i sistemi produttivi.
Il penetration test interno, o penetration test della rete LAN, parte da uno scenario di assumed breach: un PC compromesso, un dipendente infedele, un fornitore con un accesso violato. Con una macchina virtuale installata nella vostra rete e raggiunta tramite VPN, i nostri tecnici verificano segmentazione, Active Directory, server e credenziali come farebbe un attaccante reale.
Perché testare la rete interna
La maggior parte degli incidenti non inizia con un attacco frontale al firewall, ma con un’email di phishing, una credenziale rubata o un dispositivo infetto. Da quel momento l’attaccante è dentro, e quello che conta è quanto può muoversi: raggiungere i server, prendere il controllo di Active Directory, arrivare ai dati e ai backup. Il penetration test interno misura esattamente questo.
Assumed breach
Non spendiamo giornate per entrare: partiamo dall’ipotesi che la violazione sia già avvenuta, con un accesso di base alla rete, e verifichiamo cosa succede dopo. È lo scenario più realistico e quello che dà più valore per ogni giornata di test.
Un attaccante reale
Ricostruiamo il percorso d’attacco passo per passo: ricognizione, raccolta di credenziali, movimento laterale, escalation dei privilegi, accesso ai dati critici. Il report mostra la catena completa, non un elenco di vulnerabilità isolate.
Cosa verifichiamo
Active Directory e identità
Configurazioni deboli, account privilegiati, password riutilizzate, deleghe e relazioni di fiducia che permettono di scalare i privilegi fino ad amministratore di dominio.
Server e servizi interni
Sistemi non aggiornati, servizi esposti sulla rete interna, applicazioni gestionali e database raggiungibili senza controlli adeguati.
Segmentazione di rete
Verifichiamo se dalle reti utente si raggiungono server, sistemi di produzione, reti OT e dispositivi che dovrebbero essere isolati.
Credenziali e protocolli
Protocolli legacy, trasmissioni in chiaro, condivisioni aperte, credenziali salvate in file e script: tutto ciò che un attaccante raccoglie per muoversi lateralmente.
Postazioni e dispositivi
Client, stampanti, NAS, dispositivi IoT e di rete con credenziali di default o firmware vulnerabili.
Capacità di rilevamento
Osserviamo se e quando le vostre difese, antivirus, EDR e monitoraggio, si accorgono delle attività: un dato prezioso quanto le vulnerabilità trovate.
Tutto da remoto, zero rischi
La macchina virtuale
Vi forniamo una VM Kali Linux, scaricabile dal sito ufficiale e configurata con tutti gli strumenti necessari. La installate nella rete da testare: nessun hardware da spedire, nessun tecnico in sede.
L’accesso VPN
Ci collegate alla VM tramite un accesso VPN dedicato, limitato alla durata del test e revocabile in qualsiasi momento. Tutto il traffico resta sotto il vostro controllo.
Nessun impatto
Niente attacchi distruttivi, niente saturazione della rete, nessuna modifica permanente. Durante i test non noterete anomalie o disservizi sui sistemi produttivi.
Cosa vi chiediamo
- Indirizzi IP delle reti in notazione CIDR (es.
192.168.1.0/24). - Schema di rete LAN per definire il perimetro.
- Accesso VPN per raggiungere la macchina virtuale.
- Eventuali informazioni aggiuntive: sistemi da escludere, finestre orarie, referenti tecnici.
Come si svolge
- 1
Pianificazione
Definiamo perimetro, reti da includere e scenario di partenza, e firmiamo la manleva con le date di inizio e fine attività.
- 2
Preparazione
Vi forniamo una macchina virtuale Kali Linux scaricabile dal sito ufficiale e configurata con tutti gli strumenti necessari. La installate nella rete da testare e ci date un accesso VPN.
- 3
Esecuzione
Dopo i test di connessione aggiorniamo gli strumenti e iniziamo le attività, tutte da remoto, senza impatti sui sistemi produttivi. Siamo disponibili per una call in qualsiasi momento.
- 4
Reporting
Presentiamo i risultati con le evidenze, il percorso d’attacco ricostruito passo per passo e le raccomandazioni operative.
Un penetration test interno dura in genere 10-15 giorni lavorativi. Il dettaglio dei passaggi operativi è nella pagina Come lavoriamo.
Cosa ricevete
Report completo con le vulnerabilità classificate per criticità e il percorso d’attacco ricostruito.
Evidenze tecniche e raccomandazioni specifiche per segmentazione, Active Directory, sistemi e configurazioni.
Piano d’azione con le priorità e una sintesi per la direzione.
Supporto nella remediation e nella verifica delle correzioni, da un laboratorio accreditato ACN.
Vulnerability assessment interno
Se vi serve prima una fotografia completa, eseguiamo con la stessa macchina virtuale anche il vulnerability assessment della rete interna: una scansione sistematica di tutti i sistemi raggiungibili, con l’elenco delle vulnerabilità note classificate per gravità. È rapido, ripetibile con regolarità e un ottimo punto di partenza. La differenza tra le due attività è spiegata nella pagina penetration test e vulnerability assessment.
Domande frequenti
Il test esterno simula un attacco da Internet contro i sistemi esposti e serve solo con gli IP pubblici o gli URL. Il test interno simula un attaccante che è già dentro la rete aziendale e verifica fino a dove può arrivare: è quello che misura davvero i danni di un’email di phishing andata a segno o di un portatile compromesso.
Approfondimenti
Vulnerability assessment o penetration test: quale serve alla vostra azienda?
Vulnerability assessment e penetration test non sono la stessa cosa. Differenze, cosa produce ciascuno e perché per la conformità serve un penetration test.
Penetration test: quanto dura e come prepararsi
Durata tipica di un penetration test, cosa preparare per un test esterno, interno o di un’applicazione web, e gli errori che fanno perdere giorni di lavoro.
Quanto è resistente la vostra rete dall’interno?
Descriveteci la vostra rete, numero di sedi, reti e sistemi, e definiamo insieme perimetro, scenario e giornate necessarie.
